Mancano ancora pochi giorni all'assassinio rituale di massa.
La sceneggiatura é già pronta.
A milioni si apprestano ad un nuovo sacrificio rituale,il sacrificio animale che prepara a quello umano.
Si fondono in un trionfo di sangue la piramide del patriarcato (islam cristianesimo ebraismo) e la filosofia trionfante dei sistemi occidentali,che vede in Cartesio Hobbes e Locke i suoi filosofi di riferimento.
Per Cartesio gli animali non sono altro che macchine biologiche.
Per Hobbes l'uomo é omini lupus,cioé siamo lupi pronti a sbranarci e poi a sbranare noi stessi.
Per Locke le relazioni sono tutte finalizzate al solo scopo utilitarisco.
il resto é conseguenza di queste premesse.
giovedì 3 marzo 2016
martedì 9 febbraio 2016
La realtà del sistema:cosa é osceno o illegale e cosa é accettato e legale
Ci sono alcuni indizi per capire bene il ribaltamento della verità nella realtà che viviamo.
La realtà virtuale governa la vita umana più della realtà concreta.
Quando siamo a tavola e consumiamo cibo ci illudiamo che le cose che abbiamo davanti agli occhi appaiano magicamente,non siamo a minima conoscenza dei processi produttivi di ciò che vediamo tocchiamo e ingeriamo.
La coscienza profonda naturalmente é in realtà consapevole della verità.
Anche un bambino appena venuto al mondo si accorge di questa verità:
https://www.youtube.com/watch?v=j6Wn7EEBq-E
Ecco quindi la realtà che sta dietro a quello che finisce nel piatto e davanti ai nostri schermi televisivi
( siamo bombardati ormai da pornograifa culinaria di ogni genere su ogni canale,ma nessuno va mai a monte a indagare sul processo produttivo dell'industira della carne).
https://www.youtube.com/watch?v=2LT_gbJOdA4
Nessuna coscienza può rimanere indifferente davanti a questa realtà.
Il gioco del sistema infatti é quello di coprire i percorsi reali inaccettabili per la coscienza ricoprendoli di menzogne,tipiche della società dello spettacolo (che é menzognera per definizione).
La corretta associazione di idee sul funzionamento effettivo e reale dei nostri sistemi di vita é qualcosa di temuto dal potere perché potrebbe illuminarci e iniziare a farci porre le domande in modo indipendente libero e corretto ,nonché a cercare le risposte a queste domande in modo altrettanto onesto,prima di tutto verso noi stessi.
Il risveglio delle coscienze,grazie alla comunicazione orizzontale e libera della rete,sta già avvendendo. Ma chi regge in mano le redini del potere vuole che l'informazione sia piramidale e scenda dall'alto verso il basso.
Inutile sottolinerare che il cambiamento interiore e la presa di coscienza non deve mai avvenire per coercizione,ma per libero ragionamento.
Chi oggi scrive conosce perfettamente la situazione dei carnivori e le loro risposte rabbiose o sarcastiche alle domande dei vegetariani. Ci sono molte persone che conoscono la verità,vorrebbero cambiare ma per motivi esistenziali,sociali o economici non possono cambiare.
é per questo che bisogna in ogni modo evitare un dialogo provocatorio o denigratorio,sterilmente polemico.
Solo la consapevolezza é in grado di far compiere ai songoli un percorso di cambiamento che non é semplice per nessuno,soprattutto per chi per sopravvivere é costretto alla lotta per la sopravvivenza sociale.
Nei prossimi post analizzeremo i segnali e i messaggi eredidtati da millenni di religioni patriarcali e a struttura gerarchico-militare,in secondo luogo analizzeremo i messaggi che il potere diffonde attraverso la televisione.
Un ultimo ragionamento ,per tornare alle ragioni originarie di questo post:risulta chiaro come l'oscenità riguardi la verità (pensiamo per esempio al caso gabbanelli-moncler),ogni volta che si apre uno spiraglio sull'industria dello sfruttamento animale non si possano avere che testimonianze traumatiche.
Così la nostra società ha represso e criminalizzato la sessualità per secoli (ma anche questo la libertà di internet ha aperto un vaso di pandora con l'esplosione della pornografia sessuale),oppure messo all'indice alcune pratiche inoffensive come al libertà di espressione o su un altro piano il consumo della cannabis.
Sono invece foraggiati dalle nostre tasse e finanziati carceri e sistemi di tortura o di guerra per esseri umani e animali.
Oppure industrie e sistemi di alimentazione energetica che distruggono il pianeta (petrolio,nucleare).
appare chiaro che questo equilibrio folle sta in piedi non perché sia giusto,raizonale o rispettoso della vita,ma perché alcuen potentissime dinastie di potere che governano il sistema umano hanno interesse a perpetrarlo con mezzi coercitivi.
La realtà virtuale governa la vita umana più della realtà concreta.
Quando siamo a tavola e consumiamo cibo ci illudiamo che le cose che abbiamo davanti agli occhi appaiano magicamente,non siamo a minima conoscenza dei processi produttivi di ciò che vediamo tocchiamo e ingeriamo.
La coscienza profonda naturalmente é in realtà consapevole della verità.
Anche un bambino appena venuto al mondo si accorge di questa verità:
https://www.youtube.com/watch?v=j6Wn7EEBq-E
Ecco quindi la realtà che sta dietro a quello che finisce nel piatto e davanti ai nostri schermi televisivi
( siamo bombardati ormai da pornograifa culinaria di ogni genere su ogni canale,ma nessuno va mai a monte a indagare sul processo produttivo dell'industira della carne).
https://www.youtube.com/watch?v=2LT_gbJOdA4
Nessuna coscienza può rimanere indifferente davanti a questa realtà.
Il gioco del sistema infatti é quello di coprire i percorsi reali inaccettabili per la coscienza ricoprendoli di menzogne,tipiche della società dello spettacolo (che é menzognera per definizione).
La corretta associazione di idee sul funzionamento effettivo e reale dei nostri sistemi di vita é qualcosa di temuto dal potere perché potrebbe illuminarci e iniziare a farci porre le domande in modo indipendente libero e corretto ,nonché a cercare le risposte a queste domande in modo altrettanto onesto,prima di tutto verso noi stessi.
Il risveglio delle coscienze,grazie alla comunicazione orizzontale e libera della rete,sta già avvendendo. Ma chi regge in mano le redini del potere vuole che l'informazione sia piramidale e scenda dall'alto verso il basso.
Inutile sottolinerare che il cambiamento interiore e la presa di coscienza non deve mai avvenire per coercizione,ma per libero ragionamento.
Chi oggi scrive conosce perfettamente la situazione dei carnivori e le loro risposte rabbiose o sarcastiche alle domande dei vegetariani. Ci sono molte persone che conoscono la verità,vorrebbero cambiare ma per motivi esistenziali,sociali o economici non possono cambiare.
é per questo che bisogna in ogni modo evitare un dialogo provocatorio o denigratorio,sterilmente polemico.
Solo la consapevolezza é in grado di far compiere ai songoli un percorso di cambiamento che non é semplice per nessuno,soprattutto per chi per sopravvivere é costretto alla lotta per la sopravvivenza sociale.
Nei prossimi post analizzeremo i segnali e i messaggi eredidtati da millenni di religioni patriarcali e a struttura gerarchico-militare,in secondo luogo analizzeremo i messaggi che il potere diffonde attraverso la televisione.
Un ultimo ragionamento ,per tornare alle ragioni originarie di questo post:risulta chiaro come l'oscenità riguardi la verità (pensiamo per esempio al caso gabbanelli-moncler),ogni volta che si apre uno spiraglio sull'industria dello sfruttamento animale non si possano avere che testimonianze traumatiche.
Così la nostra società ha represso e criminalizzato la sessualità per secoli (ma anche questo la libertà di internet ha aperto un vaso di pandora con l'esplosione della pornografia sessuale),oppure messo all'indice alcune pratiche inoffensive come al libertà di espressione o su un altro piano il consumo della cannabis.
Sono invece foraggiati dalle nostre tasse e finanziati carceri e sistemi di tortura o di guerra per esseri umani e animali.
Oppure industrie e sistemi di alimentazione energetica che distruggono il pianeta (petrolio,nucleare).
appare chiaro che questo equilibrio folle sta in piedi non perché sia giusto,raizonale o rispettoso della vita,ma perché alcuen potentissime dinastie di potere che governano il sistema umano hanno interesse a perpetrarlo con mezzi coercitivi.
lunedì 8 febbraio 2016
il rifiuto della carne
a ben vedere la storia che siamo costretti a studiare per andare avanti negli studi non sembra niente altro che un susseguirsi di date e di bagni di sangue.
Ma la storia umana non é solo questo.
Esiste infatti una storia parallela che riguarda gli uomini che si sono distinti nelle arti ,nella filosofia e nelle altre possibilità che la vita offre che non sono collegate al potere politico e militare.
La cosa che spesso condividono questi uomini é la scelta di rifiutare il consumo della carne.
Il rifiuto del consumo della carne per nurtirsi é oggi uno degli argomenti che suscitano più reazioni emotive. Perché mai dunque una persona che sceglie per un motivo o per un altro di rinunciare a nutrirsi di prodotti provenienti da fabbriche della sofferenza e dell'orrore si trova nella strana situazione di doversi giustificare?
Si tratta di un ribaltamento della realtà,é infatti il virtuoso in questo caso che deve giustificare la sua scelta. E questo avviene per motivi non casuali.
Il primo riguarda la tradizione religiosa umana che ha formato per millenni l'organizzazione delle nostre vite,rendendola automatica e senza possibilità di essere messa in discussione.
Ciò che unisce le tre religioni patriarcali occidentali infatti ,al di là delle parole scritte nei libri sacri, é l'organizzazione del convivio umano (pranzi ,cene di famiglia o di gruppo) in modo che ritualmente si perpetui il sacrificio di sangue animale ("agnello di dio") come tratto di unione tra gli uomini e come obbedienza alla parola dei testi sacri.
Così é sbagliato pensare che il consumo della carne sia un'abitudine casuale.
In realtà lo sgozzamento del capretto o del vitello sono un'eredità ben precisa dettata agli uomini dai testi sacri delle tre religioni monoteistiche patriarcali.
Il rifiutare questo sacrificio rituale assume dunque un significato ben piu profono di quello che potrebbe sembrare,poiché genera automaticamente tutta una serie di conseguenze antropologiche di enorme portata,che hanno a che fare con le radici culturali e religiose (legate a quelle alimentari) che per generazioni gli esseri umani si sono tramandati.
La scelta vegetariana (o vegana) scardina in una semplice mossa un impianto organizzativo millenario.
Le conseguenze di questa scelta sono molteplici:la prima scardina una serie di valori che l'uomo ha costruito per se stesso ,prima fra tutti l'idea di essere la specie dominante e superiore a tutti gli altri animali. Questa idea ha come conseguenza logica l'accettazione che esista il diritto di disporre degli animali a proprio piacimento e non tiene in alcun conto le degradanti,indegne e folli condizioni di sofferenza e prigionia alle quali costringe un numero indefinito di specie venute al mondo non per vivere ma solo come prodotti di una catena di montaggio industriale dell'orrore.
Nutrire il proprio coropo rinunciando a questa dinamica ,oggi che se ne hanno le possiblità,non solo quindi ha come significato la possibilità di un mondo dove possiamo mangiare senza spargere del sangue,ma riposiziona anche la figura dell'uomo sulla terra,la sua superiorità non si concretizza infatti di poter disporre della natura per violentarla ,ma in un'espansione della coscienza che porti al rispetto e ad un equilibrio con l'ambiente,sia che si tratti di fabbriche della carne,sia che si tratti di interventi sul paesaggio naturale,sia che si tratti di inquinamento di ogni genere.
Ma la storia umana non é solo questo.
Esiste infatti una storia parallela che riguarda gli uomini che si sono distinti nelle arti ,nella filosofia e nelle altre possibilità che la vita offre che non sono collegate al potere politico e militare.
La cosa che spesso condividono questi uomini é la scelta di rifiutare il consumo della carne.
Il rifiuto del consumo della carne per nurtirsi é oggi uno degli argomenti che suscitano più reazioni emotive. Perché mai dunque una persona che sceglie per un motivo o per un altro di rinunciare a nutrirsi di prodotti provenienti da fabbriche della sofferenza e dell'orrore si trova nella strana situazione di doversi giustificare?
Si tratta di un ribaltamento della realtà,é infatti il virtuoso in questo caso che deve giustificare la sua scelta. E questo avviene per motivi non casuali.
Il primo riguarda la tradizione religiosa umana che ha formato per millenni l'organizzazione delle nostre vite,rendendola automatica e senza possibilità di essere messa in discussione.
Ciò che unisce le tre religioni patriarcali occidentali infatti ,al di là delle parole scritte nei libri sacri, é l'organizzazione del convivio umano (pranzi ,cene di famiglia o di gruppo) in modo che ritualmente si perpetui il sacrificio di sangue animale ("agnello di dio") come tratto di unione tra gli uomini e come obbedienza alla parola dei testi sacri.
Così é sbagliato pensare che il consumo della carne sia un'abitudine casuale.
In realtà lo sgozzamento del capretto o del vitello sono un'eredità ben precisa dettata agli uomini dai testi sacri delle tre religioni monoteistiche patriarcali.
Il rifiutare questo sacrificio rituale assume dunque un significato ben piu profono di quello che potrebbe sembrare,poiché genera automaticamente tutta una serie di conseguenze antropologiche di enorme portata,che hanno a che fare con le radici culturali e religiose (legate a quelle alimentari) che per generazioni gli esseri umani si sono tramandati.
La scelta vegetariana (o vegana) scardina in una semplice mossa un impianto organizzativo millenario.
Le conseguenze di questa scelta sono molteplici:la prima scardina una serie di valori che l'uomo ha costruito per se stesso ,prima fra tutti l'idea di essere la specie dominante e superiore a tutti gli altri animali. Questa idea ha come conseguenza logica l'accettazione che esista il diritto di disporre degli animali a proprio piacimento e non tiene in alcun conto le degradanti,indegne e folli condizioni di sofferenza e prigionia alle quali costringe un numero indefinito di specie venute al mondo non per vivere ma solo come prodotti di una catena di montaggio industriale dell'orrore.
Nutrire il proprio coropo rinunciando a questa dinamica ,oggi che se ne hanno le possiblità,non solo quindi ha come significato la possibilità di un mondo dove possiamo mangiare senza spargere del sangue,ma riposiziona anche la figura dell'uomo sulla terra,la sua superiorità non si concretizza infatti di poter disporre della natura per violentarla ,ma in un'espansione della coscienza che porti al rispetto e ad un equilibrio con l'ambiente,sia che si tratti di fabbriche della carne,sia che si tratti di interventi sul paesaggio naturale,sia che si tratti di inquinamento di ogni genere.
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